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Comportamento al fuoco

Esistono molte prove tecnologiche che spesso sono specifiche per l'applicazione di interesse, e variabili a seconda della legislazione di riferimento. Non possiamo in questa sede elencarle tutte. L'imperativo comune risiede nella riproducibilità del dato, che dev'essere perseguita come scopo primario, e per la quale la fase di preparazione e condizionamento dei materiali da sottoporre ai test è fondamentale. In prima analisi sono da preferire le prove più semplici e che fanno riferimento a normative internazionali consolidate (ad esempio l'indice di ossigeno), e considerare le prove più specifiche in un secondo tempo solo se necessario. 

I fattori da tenere presenti per una caratterizzazione di un materiale al fuoco sono diversi:

  1. Indice di autoinfiammabilità;
  2. Comportamento alla fiamma;
  3. Sviluppo di fumi e loro composizione chimica;
  4. Autoestinguenza

Una buona scaletta di operazioni da eseguire prima di avvicinarsi a queste prove è la seguente:

  1. Considerare il materiale e l'applicazione di interesse e documentarsi sulla legislazione vigente nei vari paesi;
  2. Analizzare le normative di riferimento relative al materiale/prodotto in questione, preferendo le prove più semplici;
  3. Valutare il fattore sicurezza delle prove da effettuare come elemento assolutamente prioritario;
  4. Valutare quindi i costi e, se conviene, effettuare prove in centri specializzati o attrezzarsi internamente;
  5. Dotarsi della strumentazione adeguata per la preparazione e per l'esecuzione delle prove;
  6. Raggiungere la piena riproducibilità delle prove.