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CHI...LO....LANGLEY? Ovvero: quanto dura un manufatto?

Il titolo è naturalmente provocatorio: i famosi 'KLangley', da soli, servono a poco.

Ogni materiale degrada: le prove di invecchiamento accelerato servono a valutare in maniera più rapida ciò che potrà accadere in tempi di esposizione anche molto lunghi.

Sempre più frequentemente ci si trova a discutere di durate anche superiori ai 10 anni, fino a 50 anni o più; è evidente che attendere tali periodi non è possibile.

D'altro canto, sperare di riprodurre durate così lunghe in tempi troppo rapidi non è pensabile e può portare a valutazioni errate.

La domanda principale riguardante le prove di invecchiamento è : "Quanto accelerano?" Non è semplice rispondere in maniera generale, ma alcune tecniche, considerazioni e valutazioni, possono essere utilizzate per dare una stima sufficientemente precisa e accurata.

In RDLAB137 disponiamo di tecniche complete per la simulazione degli ambienti di esposizione, ma anche di tecniche analitiche che consentono di 'vedere' , e quindi prevedere, gli effetti degradativi ancora prima di quanto normalmente possiamo accorgercene.

Le tecniche di invecchiamento (irraggiamento con Xeno, UV-A, UV-B, cicli termici e così via) sono utilizzate in contemporanea con l'analisi del materiale (FTIR, SEM, EDX, teniche di analisi della superificie); a questo uniamo la conoscenza dei meccanismi di degradazione delle diverse classi di materiali, a base polimerica e non, per rispondere alle esigenze di previsione di durata di uno specifico materiale.

Contattateci per una valutazione delle Vostre necessità: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.