
CARATTERIZZAZIONE "SCIENTIFICA" DELLE DORATURE AL MICROSCOPIO ELETTRONICO
Vari metalli, soprattutto preziosi, sono stati impiegati in pittura per arricchirne l’espressività ed aggiungere alla tavolozza materiali caratterizzati da un’intensa riflettanza. Generalmente questi materiali sono stati utilizzati in forma di foglia sottilissima o, più raramente, in polvere. La tecnica di doratura a foglia d’oro era già presente in epoche antichissime.
L’Oro, che si trova in natura allo stato di elemento, è uno dei metalli chimicamente più inerti ed è molto malleabile, ossia ha la proprietà di lasciarsi ridurre in foglie sottilissime. Questo permette di coprire vaste superfici con quantità modeste. L’oro metallico in foglia o polvere è stato molto utilizzato nella pittura antica sia per realizzare fondi che dettagli. La tecnica di doratura a foglia d’oro era già presente in epoche antichissime: gli antichi egizi, i romani e i greci ne facevano infatti grande uso e prima della pittura ad olio, l’Oro ha sempre occupato un posto importante nella pittura a tempera, negli affreschi e nei manoscritti.
Le tecniche antiche, in uso anche oggi, per l’applicazione della foglia d’oro sono sostanzialmente due:
- Oro a guazzo su bolo, dove la foglia d’oro viene applicata su una prima preparazione a gesso-colla applicata sul supporto e una seconda preparazione a bolo macinato finissimo in una soluzione di colla animale
- Oro “a missione” che consiste nell’applicare un adesivo detto “missione” costituito da una base di olio di lino addizionata di pigmenti fini colorati sul quale viene applicata la foglia d’oro.
L’Oro in polvere, applicato con tempere acquose, è stato invece spesso usato per la decorazione di manoscritti miniati o per particolari molto fini in pittura.
Con il termine “Oro falso” si intendono invece tutti i materiali utilizzati per imitare l’oro come ad esempio Stagno e Argento
Le moderne tecniche diagnostiche consentono di osservare morfologicamente e caratterizzare chimicamente i diversi tipi di doratura utilizzati nell’arte.
La preliminare realizzazione di SEZIONI LUCIDE dei campioni di doratura (spesso di pochi mm) che si hanno a disposizione, consente l’osservazione morfologica al microscopio ottico delle stesse permettendo di individuare una doratura a foglia o in polvere (Fig. 1)

Figura 1 - Sezioni lucide di dorature
Osservazioni a più altri ingrandimenti al microscopio elettronico caratterizzano ulteriormente da un punto di vista morfologico la presenza di “foglia” sull’opera in esame, in questo specifico caso la decorazione di una cappella (Figura 2)

Figura 2 - Osservazione al microscopio ottico - 2500X
L’aspetto interessante della microscopia elettronica è l’utilizzo successivo della microsonda EDS che permette di caratterizzare anche chimicamente quanto si sta osservando al microscopio.
In Figura 3, possiamo osservare la mappatura chimica del nostro campione di doratura.
In questo caso, l’analisi SEM-EDS del campione prelevato ha indicato la presenza di una doratura non a foglia d’oro ma a foglia di Rame (Cu) con una matrice sottostante costituita essenzialmente da gesso.
Come si può osservare dalla tabella di Fig. 3, è possibile anche un’analisi semi-quantitativa degli elementi chimici presenti.

Figura 3 . Mappatura chimica del campione di foglia osservato al microscopio elettronico
In osservazione morfologica è altresì possibile la misurazione degli spessori sia della foglia che degli strati di preparazione come mostrato in Figura 4.
Figura 4 - Misurazione degli spessori
E’ ovviamente possibile caratterizzare chimicamente i vari strati di preparazione sottostanti la foglia d’oro, in questo caso di studio in particolare risultati essere costituiti prevalentemente da carbonato basico di Piombo e carbonato di Calcio.
Come anticipato precedentemente, la presenza di Oro è rilevabile anche quando utilizzato non in foglia.
Un’analisi SEM-EDX effettuata su un prelievo effettuato da una veste azzurra di angelo illustrata in Figura 5, illustra chiaramente la presenza significativa di Oro sul campione (17% Mass) come evidenziato in Figura 6.
Figura 5 - Veste azzurra dell'angelo

Figura 6 - Indagine SEM-EDX su veste azzurra dell'angelo
In conclusione, la microscopia elettronica associata all’utilizzo della sonda EDX permette di caratterizzare la presenza di foglie d’oro o metalli su dipinti e affreschi sia direttamente su campioni di piccolissime dimensioni prelevati tal quali, sia effettuare caratterizzazioni stratigrafiche su sezioni lucide opportunamente preparate. La caratterizzazione è possibile sia a livello morfologico che chimico, anche da un punto di vista semi-quantitativo.
Bibliografia:
M.Matteini - A.Moles "La chimica nel restauro - I materiali nell'arte pittorica" - Nardini Editore, 1989